29/04/2010

Dal Porto di Palermo al Baglio Basile: 218 km.

zip garmin 29 aprile

Finalmente la nave!!!
Si esce dal porto e dalla città. Tra i vari caos si svia verso Altofonte,SP5. Prima sosta caffè a Piana degli Albanesi, giusto per stringersi le mani e saggiare i famosi cannoli di Piana. Subito dopo varcheremo la soglia del bosco della Ficuzza, uno dei polmoni verdi della sicilia e dove, per sua volontà, Re Ferdinando III fece costruire una residenza di caccia. Costruzione reale dalle contenute dimensioni in puro stile borbonico contornata,nella sua principale piazza, da tutti i servizi inerenti gli scopi del RE. In zona pure l’antica stazione di Ficuzza, restaurata e adibita a struttura turistica. Proseguendo attraverseremo Corleone, inutili i commenti, fermandoci nella città di Poggioreale diventata fantasma per il sisma della notte tra il 14 e 15 gennaio 1968. Sisma che distrusse, in quella stessa notte, pure Gibellina, Salaparuta e Montevago. Paese abbandonato, scenario di una decadenza temporale che nulla potrà mai variare se non la stessa natura. Entreremo nel regno del tempo che fu.
Suvvia…si va!
SP 70 e sosta pranzo da Zio Giovanni a Sambuca, struttura moderna con lo specchio sul passato e da dove inizia il percorso culinario prettamente siciliano. Dopo pranzo sul Monte Adranone per le rovine della città greca di Adranon fondata dai Selinuntesi, distrutta e riedificata dai Cartaginesi.    Dal monte un panorama degno di nota sul lago Arancio e Sambuca.
Si prosegue per l’albergo e la sistemazione nelle camere. Questo primo giorno annovererà quasi 218 km. Si cena, si scherza, ci si prepara al domani.